Glossario
Accordo di Parigi
L’accordo di Parigi è il primo accordo globale vincolante e anche il più importante, volto a limitare l’aumento delle temperature. È stato firmato da 196 stati, all’allora COP 21 di Parigi nel 2015, ed entrò in vigore nel 2016.
Agenda 2030
L’Agenda 2030 è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi di 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals/SDGs).
Analisi di rilevanza
Processo attraverso il quale l'impresa individua e valuta gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO - Impacts, Risks and Opportunities) connessi ai temi di sostenibilità maggiormente rilevanti per il proprio modello di business, per la catena del valore e per gli stakeholder. L'analisi costituisce la base per definire le priorità strategiche e gli aspetti oggetto di rendicontazione.
Biodiversità
Varietà degli organismi viventi, degli habitat e degli ecosistemi presenti sulla Terra. La tutela della biodiversità è fondamentale per la resilienza degli ecosistemi e per il benessere delle comunità e delle attività economiche.
Cambiamenti climatici
Cambiamento nel lungo termine delle caratteristiche climatiche, in particolare della quantità delle precipitazioni, della temperatura e della stagionalità dei fenomeni atmosferici.
Carbon Footprint
La Carbon Footprint, chiamata anche in italiano “’impronta di carbonio” è la misura usata per calcolare le emissioni di gas a effetto serra di una determinata azienda, di un prodotto oppure di un servizio. Solitamente viene calcolata in tonnellate di CO2 e serve soprattutto per monitorare e diminuire un determinato tipo di emissioni.
Catena del valore
Insieme delle attività, delle relazioni e dei processi che contribuiscono alla creazione e all'erogazione di prodotti e servizi, includendo fornitori, partner commerciali, clienti e fasi di utilizzo e fine vita.
Comunità Energetica
Associazione tra cittadini privati, attività commerciali, enti pubblici locali o piccole e medie imprese che si dotano di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili e ne condividono il consumo. Si tratta dunque di una forma energetica collaborativa, incentrata su un sistema di scambio locale per favorire la gestione congiunta, lo sviluppo sostenibile e ridurre la dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale. L’energia condivisa all’interno della Comunità viene valorizzata con incentivi statali.
COP
La COP (Conference of the Parties) è la conferenza annuale delle Nazioni Unite dedicata al cambiamento climatico. Riunisce governi, istituzioni, imprese e organizzazioni della società civile per definire gli impegni globali necessari a limitare il riscaldamento climatico e favorire la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.
Decarbonizzazione
Processo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra attraverso interventi di efficientamento energetico, utilizzo di energie rinnovabili, innovazione tecnologica e cambiamento dei processi produttivi.
Earth Overshoot Day
L’Earth Overshoot Day, letteralmente il “giorno di sovraccarico della Terra” è il giorno in cui abbiamo esaurito le risorse biologiche annuali che la terra è in grado di produrre.
Economia circolare
L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo.
Efficientamento energetico
Con efficientamento energetico si intendono tutti quegli interventi applicati ad un edificio pubblico, privato, complessi aziendali o commerciali, volti a ridurre i consumi energetici. Tali interventi mirano ad eliminare eventuali sprechi ottimizzando l’utilizzo di energia, senza penalizzare il comfort. Gli interventi di efficientamento energetico possono beneficiare di incentivi fiscali.
Emissioni
Nel contesto della sostenibilità e del cambiamento climatico, le emissioni sono rappresentate da qualsiasi sostanza che viene emesso nella nostra atmosfera la cui conseguenza è quella portare ad un aumento delle temperature. Le emissioni più menzionate sono: anidride carbonica (CO2), gas metano e particolato atmosferico (PM10 e PM2.5).
Energia rinnovabile
Energia prodotta da fonti naturali che si rigenerano continuamente, come sole, vento, acqua, biomasse e geotermia.
ESG (Environment, Social, Governance)
ESG (ambientale, sociale, di governance) si riferisce generalmente ai tre fattori chiave per misurare la sostenibilità. I criteri ESG aiutano a determinare l'impatto sociale delle attività imprenditoriali o degli investimenti.
ESRS (European Sustainability Reporting Standards)
Standard europei di rendicontazione della sostenibilità sviluppati da EFRAG e adottati dalla Commissione Europea. Definiscono le informazioni che le imprese devono comunicare in materia ambientale, sociale e di governance ai sensi della normativa europea sulla sostenibilità.
European Green Deal
L’European Green Deal è il piano con cui l’Unione Europea vuole raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, facendo diventare l’Europa il primo continente climaticamente neutrale. Indirizzando la società e l’economia verso una traiettoria più sostenibile.
Finanza sostenibile
Approccio all'attività finanziaria che integra fattori ambientali, sociali e di governance nei processi decisionali di investimento e finanziamento, con l'obiettivo di creare valore nel lungo periodo e favorire uno sviluppo sostenibile.
Gas a effetto serra (Greenhouse Gases - GHG)
Gas presenti nell'atmosfera che trattengono parte del calore proveniente dalla superficie terrestre, contribuendo al riscaldamento globale. Tra i principali vi sono anidride carbonica, metano e protossido di azoto.
GHG Protocol
Standard internazionale più diffuso per la misurazione e la rendicontazione delle emissioni di gas a effetto serra di organizzazioni, prodotti e servizi. Costituisce il principale riferimento per il calcolo della carbon footprint.
Governance
Sistema di regole, processi e strutture attraverso cui un'organizzazione viene diretta e controllata, assicurando trasparenza, responsabilità e corretta gestione dei rischi.
Green Bond
Obbligazione i cui proventi sono destinati esclusivamente al finanziamento o rifinanziamento di progetti con benefici ambientali, quali energie rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile o tutela delle risorse naturali.
Greenwashing
Pratica attraverso la quale un'organizzazione comunica in modo fuorviante, non verificabile o esagerato le proprie caratteristiche, prestazioni o obiettivi ambientali e sociali, inducendo clienti, investitori e altri stakeholder a percepirla come più sostenibile di quanto non sia nella realtà. Nell'Unione europea il contrasto al greenwashing è rafforzato dalla Direttiva (UE) 2024/825, che vieta specifiche dichiarazioni ambientali ingannevoli e promuove informazioni chiare, attendibili e verificabili.
IPCC Report
Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change), è un foro composto da scienziati provenienti da tutto il mondo che su base annua pubblicano un rapporto sull’andamento del cambiamento climatico.
Impatti, Rischi e Opportunità (IRO)
Effetti positivi o negativi che un'organizzazione genera sull'ambiente e sulla società (impatti), insieme agli eventi o alle condizioni che possono influenzarne le performance economiche e la capacità di creare valore nel tempo (rischi e opportunità).
Inclusione finanziaria
Insieme delle iniziative volte a garantire a individui e imprese un accesso equo e sostenibile ai prodotti e servizi finanziari, favorendo partecipazione economica e sviluppo sociale.
KPI
Key Performance Indicators, indicatori che consentono di misurare le prestazioni di una determinata attività o processo.
Net Zero
Obiettivo di raggiungere un equilibrio tra le emissioni di gas serra generate e quelle rimosse dall'atmosfera, attraverso la riduzione delle emissioni e, ove necessario, interventi di assorbimento o compensazione.
Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)
Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU sono il framework concettuale di riferimento che sintetizza le maggiori sfide economiche, sociale ed ambientali globali cui le imprese e le organizzazioni pubbliche sono chiamate a dare un contributo: si tratta di 17 obiettivi e169 sottoobiettivi da raggiungere entro il 2030.

Piano di transizione
Piano strategico che definisce obiettivi, azioni, investimenti e tempistiche attraverso cui un'organizzazione intende contribuire alla transizione verso un'economia sostenibile e a basse emissioni di carbonio
Transizione energetica
Percorso di trasformazione del sistema energetico verso fonti rinnovabili, maggiore efficienza e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.
Rendicontazione sulla Sostenibilità
Documento attraverso il quale un'impresa comunica i propri impatti, rischi e opportunità in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG), illustrando strategie, obiettivi, azioni intraprese e risultati conseguiti. Nell'Unione Europea la rendicontazione è disciplinata dalla Direttiva Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e dai relativi European Sustainability Reporting Standards (ESRS), che mirano a garantire informazioni comparabili, affidabili e utili per investitori, clienti, collaboratori e altri stakeholder.
Riforestazione
La riforestazione è l’azione di piantumare alberi o arbusti con lo scopo di proteggere e rigenerare le foreste. Gli alberi sono fondamentali per i loro diversi impatti positivi, fra i quali la cattura della CO₂, la tutela degli ecosistemi e l’arricchimento della biodiversità.
Rischi ESG
Eventi o condizioni ambientali, sociali o di governance, di natura incerta, che, qualora si verificassero, potrebbero sortire un effetto negativo rilevante sulla strategia o sul modello aziendale dell'impresa, o sulla sua capacità di conseguire i suoi obiettivi e creare valore, e di conseguenza potrebbero influenzare le decisioni dell'impresa e quelle dei partner con cui intrattiene rapporti commerciali riguardo alle questioni di sostenibilità. I rischi legati alla sostenibilità sono una combinazione dell'entità dell'impatto e della probabilità che si verifichi.
Rischio di transizione
Si intende la perdita finanziaria in cui può incorrere un ente, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di aggiustamento verso un’economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile sia sotto il profilo ambientale, sia con riguardo alle tematiche sociali.
Rischio fisico
Si intende il rischio di un impatto finanziario derivante da cambiamenti climatici, compresi gli eventi metereologici estremi più frequenti e i mutamenti graduali del clima e del degrado ambientale, ossia inquinamento atmosferico, dell’acqua e del suolo, stress idrico, perdita di biodiversità e deforestazione.
Scope 1, Scope 2 e Scope 3
Classificazione delle emissioni di gas serra di un'organizzazione:
- Scope 1: emissioni dirette derivanti da fonti possedute o controllate dall'organizzazione.
- Scope 2: emissioni indirette associate all'acquisto di energia elettrica, calore o raffrescamento.
- Scope 3: altre emissioni indirette generate lungo la catena del valore, a monte e a valle.
Social Responsible Investment (SRI)
SRI è un investimento che mira a creare valore per l’investitore e per la società nel suo complesso attraverso una strategia di investimento orientata al medio-lungo periodo che, nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo.
Sostenibilità (Sustainability)
Capacità di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Il concetto si basa sulla definizione formulata nel 1987 dal Rapporto Brundtland delle Nazioni Unite e presuppone un equilibrio tra tutela dell'ambiente, sviluppo economico e benessere sociale.
Stakeholder
Il termine “stakeholder” si riferisce a tutti gli individui o gruppi che possono influenzare o sono influenzati dal conseguimento degli obiettivi dell’organizzazione.
Tassonomia Europea Ambientale
La Tassonomia Europea ambientale è un regolamento, con lo scopo di fornire una linea guida riguardanti le attività economiche che possono essere definite sostenibili in termini ambientali. La Tassonomia tocca settori come l’economia circolare, la protezione dell’acqua e le risorse marine e la protezione di ecosistemi.